RAPHAEL GUALAZZI- THE BLOODY BEETROOTS ELETTRONICA, R&B, SOUL E UN CORO GOSPEL SUL PALCO DELL’ARISTON

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Al Festival di Sanremo “Liberi o no” e “Tanto ci sei”, sperimentazioni ed energia con due artisti dal successo internazionale e due milioni di fan su facebook. In uscita l’EP “Accidentally on purpose”

E’ tutto pronto per il debutto insieme di Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots nella 64esima edizione del Festival di Sanremo.

In un crossover perfetto tra generi e stili diversi che si plasmano in un sound originale, l’inedito duo porterà sul palco del Teatro Ariston “Liberi o no” e “Tanto ci sei”, due brani ‘fuori dagli schemi’, tra elettronica, r&b e suol, con un coro di voci gospel, ‘Anno Domini Gospel Singers’ ad arricchire entrambe le esibizioni.

Un progetto  targato Sugar che verrà pubblicato sotto forma di ep, il 20 febbraio con il titolo “Accidenty on purpose”, un ossimoro che racchiude, in un gioco di parole, il progetto sanremese nato “accidentalmente apposta” da due artisti dal successo internazionale che insieme registrano quasi 2 milioni di fan su facebook.

La travolgente “Liberi o no”, fonde elettronica, soul e motown, in un manifesto del divertimento che è anche un inno festoso contro il conformismo e gli schemi preconfezionati. Ritmo coinvolgente, arrangiamento dance incalzante curato nel dettaglio, falsetti, le voci gospel dell’ ‘Anno Domini Gospel Singers’, un testo che incita ad uscire dallo stallo mentale in cui a volte si è inglobati: “Liberi o no” è un antidoto al buio di questo periodo, firmato nel testo da Raphael Gualazzi e nella musica da Raphael Gualazzi e Bob Cornelius Rifo.  Un autore d’eccezione, invece, Giuliano Sangiorgi, ha regalato le sue parole per “Tanto ci sei”, una ballata particolarissima che fonde piano rhodes  ed elettronica.

La musica, firmata da Rapheal Gulazzi e Bob Cornelius Rifo, rispecchia l’unione delle due anime compositive degli artisti, mentre il testo dà ulteriore valore al brano.

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