2mila artigiani, commercianti e piccoli imprenditori in piazza il 18 febbraio

Layout 1

Oltre 2mila artigiani, commercianti e piccoli imprenditori della Cna, da tutto il Lazio, in piazza, a far sentire con orgoglio la nostra voce. Anche per chi questa volta non ha potuto esserci. Ora non possono più ignorarci. NOI C’ERAVAMO” .

E’ questo l’urlo di passione della CNA che il 18 febbraio è scesa a Piazza del Popolo. Una occasione per gridare la propria esistenza.  Oltre 60mila  le storie, raccontate,  tutte diverse tra di loro, eppure con un minimo comun denominatore: la manifestazione nazionale di R.E.TE Imprese Italia.

R.ETE. Imprese Italia è scesa in Piazza del Popolo per dare spazio allo scontento,  alla stanchezza e  alla voglia di ripartire al motto Senza Imprese non c’è Italia, riprendiamoci il futuro.  Centinaia le imprese della Cna quelli provenienti da tutto il Lazio. Hanno chiuso per un giorno le loro botteghe, i loro laboratori, i loro negozi. Molti hanno coinvolto i dipendenti e fermato i macchinari.

Dal palco di Piazza del Popolo, gli appelli accorati e l’invito a non mollare proprio adesso del presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino, che ha salutato con emozione la piazza reale, in tempi di social network e agorà virtuali, e degli altri leader nazionali delle associazioni di R.ETE. Imprese Italia: oltre a Cna, Casartigiani, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio.

Sotto al palco le storie delle decine di migliaia di imprenditori, molti partiti all’alba per poter dire “IO CI SONO”. C’è chi ha dovuto fermare l’attività perché le commesse non ci sono; chi rischia di morire di crediti verso le p.a.; ci sono poi le tante voci di imprenditori stranieri in Italia che pagano le tasse in Italia, versano i contributi e chiedono quindi pari diritti e ascolto. Chi rischia di finire schiacciato da Imu, tassa sui rifiuti, o fermarsi, sfinito, sulla via delle decine di passaggi tra un’amministrazione e l’altra, alle prese con una burocrazia non più sostenibile. e non sono mancati tanti giovani pieni di speranze che hanno appena iniziato la loro avventura.

A sintetizzare le richieste della piazza, il presidente di Cna Lazio, Danilo Martorelli. “La Regione Lazio sta intervenendo sulla filiera dell’accesso al credito- ha detto Martorelli- noi chiediamo un processo semplificato il più possibile, con il ruolo dei consorzi da valorizzare. Fondamentale poi è abbassare l’Irap, tributo che attiene alle imprese e i cui proventi al 90% vanno alla Sanità. Una parte deve andare invece alle pmi”. L’auspicio di Martorelli è che Rete Imprese Italia diventi “un interlocutore stabile delle istituzioni. Confindustria – nota – è in difficoltà, dopo 50 anni le grandi imprese private in Italia non esistono più. Oltre a loro e ai sindacati ci siamo noi”.

Parole confermate da una piazza gremita di imprenditori che chiedono solo risposte, per poter ripartire.

Fonte:  http://www.cnapmi.org/News/

Print Friendly, PDF & Email