#Sanremo 2014 : serata da pagelle tra commemorazioni e balli pensando alla Terra

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Siamo a Venerdì 21 febbraio, è passata da poco l’una del mattino e la terza puntata della 64ma Edizione del Festival di Sanremo può dirsi finalmente archiviata.

Di questo terzo appuntamento resta una immagine fatta di tante piccole tessere, quelle di un puzzle emozionale che non ha dimenticato di commemorare il compianto Maestro Claudio Abbado ma, sopra ogni cosa, di gettare anche un occhio sulla società di oggi grazie al monologo della Littizzetto che, senza leggere (o quasi) , ha provato a regalarci un momento di intensa riflessione.

Il suo monologo dedicato alla bellezza ha fatto così il verso ad una serata che per alcuni degli artisti in gara  non sarà semplice da ricordare, soprattutto quando, passata la mezzanotte, sono arrivati i risultati parziali delle votazioni della Sala Stampa RAI, (quel blindatissimo girone dantesco,  pieno di ex ragazzi mossi, almeno ieri sera, da una voglia di cazzeggio infinita, sicuramente poco concentrata sul festival. Almeno per come ci è sembrato da fuori, assistendo a improvvisati balli a fondo “pista”).

La classifica provvisoria è stata così composta:

1 Francesco Renga  //  2 Arisa  // 3 Renzo Rubino
4 Perturbazione  // 5 Raphael Gualazzi & The beetroos

6 Cristiano De Andrè  // 7 Giusy Ferreri  // 8 Antonella Ruggiero
9 Noemi // 10 Riccardo Sinigallia  // 11 Francesco Sarcina
12 Giuliano Palma  //  13 Ron  //  14 Frankie Hi-Nrg

Come da tradizione, i commenti vocali del pubblico durante l’annuncio della classifica,  non hanno accolto bene questa prima classifica parziale, anche perchè sembra riveleatrice di grandi verità che tagliano fuori artisti come Cristiano De Andrè, Sàrcina, Frankie,Antonella Ruggiero .

Non resta che attendere

Sul fronte delle Nuove Proposte, in tarda serata, dopo i big, si sono esibiti Veronica de Simone, Vadim, Rocco Hunt e The Niro. Tra di essi ad avere la meglio son stati proprio Hunt e The Niro. Ora, proprio questa sera, insieme a Zibba e Diodato, nel corso del quarto appuntamento sanremese cercheranno di  portare a casa la eventuale vittoria nella Sezione Nuove Proposte. Giorno impegnativo dunque.

Se mai dovesse servire, Noi, personalemente, parteggiamo per Zibba.

Particolare menzione la meritano gli eventi collaterali e di supporto alle esibizioni degli artisti.
Partiamo, innanzi tutto, dalla commemorazione del Maestro Claudio Abbado giunta ad un mese dalla sua dipartita. Protagonista è stata  l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice, diretta da Diego Matheuz. Ha eseguito l’overture delle Nozze di Figaro di Mozart sotto l’egida de “La Bellezza salverà il mondo”.

Proseguiamo poi con il monologo della  Littizzetto che ci ha tenuto a dire “Ognuno è bello a modo proprio ed è la normalità. Tutti siamo diversi. Un mondo di uguali è l’incubo totalitario come il nazismo che ammazzava i deboli e i diversi.“. Parole forti che hanno registrato un lungo applauso a scena aperta.

Si fa riferimento alla difficoltà di politiche sociali per portatori di handicap e affetti da sindrome. A sottolineare l’importanza di non discriminare la performance di Dergin Tokmak, “atleta della danza” libera tutti.

Da strapparsi il cuore invece  l’arrivo sul palco dei Renzo Arbore che insieme a Fabio Fazio,  vista l’occasione dei festeggiamenti dei 60 anni della Rai  ci ha ricordato di una RAI che non esiste più, fatta di creatività e dalla voglia di lasciare scritti manuali fitti di buona televisione piena zeppa di divertimento sano, mai eccessivamente irriverente,  sfrontato o strappa lacrime, comunque innovativo. Arbore ha così ringraziato  Corrado, Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Antonello Falqui, Enzo Tortora, Raffaella Carrà ed Enzo Trapani. La televisione che non c’è più o quasi.

Commemorazioni dovute, quindi, che hanno dato il là ad un mini concerto durato  circa una ventina di minuti scatenando la platea dell’Ariston. Standing ovation, quindi,   sulle note di Comme facette mammeta, Reginella, Ma la notte no, etc etc.

Sul fronte ospiti stranieri, ogni anno immancabili, da ricordare l’esibizione di Damien Rice che tra preso dal talento  dal genio che lo muove ha regalato la magia di  brani come  Cannonball e The Blower’s Daughter.

Singolare a metà sera (intorno alle 22:30) di un inedito gruppo  che ha cantato “acappella” dopo aver simulato una gag con Fabio Fazio che non la smetteva più di spendere parole a favore della bellezza.  Una performance pensata per ribadire la Centralità della musica. Questo è quanto si è capito.  Il loro nome tutto un programma: “Shai Fishman and the Cappella All Stars”.

Facile da ricordare no?

Notevole anche la presenza scenica di  Luca Parmitano appena rientrata da una missione spaziale. La bellezza della Terra vista dallo spazio raccontata da Luca che ha letto una lettere indirizzata ai suoi figli durante la sua permanenza nell’orbita terrestre: “Una cosa bella è una gioia per sempre: si accresce il suo fascino e mai nel nulla si perderà; sempre per noi sarà rifugio quieto e sonno pieno di dolci sogni, e tranquillo respiro e salvezza…

Tornando a questa sera i Big, nel corso della quarta serata omaggeranno i cantautori italiani. Previsti grandi duetti.

di Giovanni Pirri

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