Archivio Umano : personale di Matteo Costanzo a Gualdo Tadino dal 1 al 27 marzo 2014

Spaceman-Matteo-Costanzo

Bianco di titanio, nero di Marte e una miscela di rosso, compongono la sequenza cromatica dei dipinti che descrivono l’Archivio Umano di Matteo Costanzo che esibisce attraverso una approfondita ricerca, frammenti di narrazione sospesi tra realtà e fantasia. 

Human Archive : Personale di Matteo Costanzo a cura di Catia Monacelli sarà inaugurata a Gualdo Tadino, sabato 1 marzo 2014, ore 17.00 presso la Chiesa Monumentale di San Francesco ove resterà fino al 27 marzo 2014.

Composizione, scomposizione  e ri-costruzione sono il fil rouge alla base di questo racconto: figure sospese in un fermo immagine, ancorate nel tempo e nello spazio, segnate da anonimi volti.

Dalla fotografia d’archivio al dipinto, per fissare su tela tracce di storia: una memoria collettiva che si unisce alla memoria privata.

Un rituale di passaggio per l’artista che inizia con l’accumulazione di immagini che formano il suo personalissimo catalogo: la pittura è la fase successiva, diventa un medium, la conseguenza di una lunga digestione, che soltanto alla fine si trasforma in progetto pittorico, attraverso un meccanismo di sottrazione che restituisce a chi osserva l’essenziale. Dopo un lungo e paziente lavoro, in cui ogni singolo frame, come nella pellicola di un film immaginifico, viene destrutturato e ricomposto, nella nitida immagine che emerge dalla sua pittura, fanno capolino, appena delineate, quasi abbozzate, macchie, disegni geometrici e figure, rigorosamente di color rosso, che non denunciano alcun intento narrativo, ma contribuiscono ad ancorare lo spettatore alla scena.

L’opera di Matteo Costanzo è immediata, tangibile, raggiungibile: chi l’osserva è già dentro, diventa parte dell’Archivio Umano.  (a cura di Catia Monacelli)

POLO MUSEALE CITTA’ DI GUALDO TADINO
Piazza Soprammuro 06023 Gualdo Tadino (Pg)

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