"Me lo ha detto Frank Zappa". Parola di Zibba (@zibbaofficial)

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Sino ad ora lo abbiamo sentito prevalentemente cantare e vincere dei premi nell’ultima Edizione di Sanremo, la 64ma del festival della Canzone Italiana. Abbiamo però scoperto che  oltre lo ZIBBA cantautore c’è molto di più. Sembrerebbe che   Frank Zappa possa saperne qualcosa…però non siamo sicuri. Di certo qualcosa in più ne sanno Eugenio Finardi , Paolo Bonfanti, Matteo Monforte e Matteo Anselmo.
Stiamo parlando di “Me l’ha detto Frank Zappa”  il primo libro del cantautore ligure Zibba, ma non solo.

Tanto per cominciare esce in due versioni e per due case editrici differenti: il cartaceo per Editrice Zona, la versione digitale per Matisklo Edizioni (entrambe con interventi di Eugenio Finardi e Matteo Monforte, illustrazioni di Matteo Anselmo), ma è anche uno spettacolo teatrale (regia di Sergio Sgrilli, con Alberto Onofrietti e Fabrizio Martonelli e musiche dal vivo di Zibba, Stefano Cecchi e Stefano Riggi, prima l’8 dicembre 2013 allo Zelig di Milano) ed una serie di presentazioni accompagnate da mini-live in giro per l’Italia.

Inoltre entrambe le versioni del libro, sia quella cartacea sia quella digitale, contengono il link per scaricare il bootlegLive in Poli“, registrato con la partecipazione di Paolo Bonfanti.

Insomma un’opera “multimediale” nel senso più vero del termine, capace di mettere assieme forme d’espressione diverse in un progetto che è molto più della somma delle sue parti: parole, musica, teatro che si completano e si integrano a vicenda, il tutto basato sulle “deliranti” trovate del cantautore ligure.

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Me l’ha detto Frank Zappa” è una raccolta di dialoghi sul filo della logica tra due o più protagonisti che discutono di bevande tonificanti al gusto di martello, di telefonate ai se stessi del futuro, di nani da passeggio stipati in uno zaino, di realtà quotidiane che scivolano nel nonsense. Un vortice di figure appena probabili ma forse proprio per questo iper-reali, irrestibilmente comiche e sgangherate anche nella lingua, sempre a cavallo tra l’imitazione del parlato e la sua parodia.

Ed è proprio l’intento parodistico, la volontà di prendere in giro discorsi e situazioni troppo “seriose” o “banali” il vero punto di forza della raccolta: niente e nessuno viene risparmiato, fissando su carta i voli del linguaggio parlato Zibba riesce a scoprirne i meccanismi più nascosti, le contraddizioni, gli aspetti più ridicoli.

Dalla prefazione di Eugenio Finardi: “Per apprezzare fino in fondo questo libro di lucide assurdità, bisognerebbe conoscere Zibba di persona.  Lui è così, un vulcano di idee, intuizioni ma soprattutto di parole!
Guardandolo sembra quasi di intravedere le parole che gli scorrono dentro come le quotazioni di borsa e le news sui tabelloni illuminati di Times Square a New York: un flusso continuo e velocissimo dal quale si riesce a cogliere solo qualche verso, per questo a volte sembrano frasi sconnesse, ma si capisce che invece è una complessa conversazione con il suo mondo interiore e la sua realtà di ragazzo semplice e creativo.
[…]
Abbandonate ogni aspettativa o voi che entrate in questi scritti e lasciatevi trasportare nell’assurdo, ne vale la pena!

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Matisklo Edizioni è una casa editrice digitale, fondata da Cesare Oddera e Francesco Vico, impegnata principalmente nella pubblicazione di opere in poesia di autori contemporanei (collana “Comete”), pur senza tralasciare la narrativa (“Vertigini”).

Il termine “Matisklo” è  citazione dal romanzo “La Tregua” di Primo Levi, fa riferimento al personaggio di Hurbinek (bambino sopravvissuto al campo di sterminio) conosciuto da Levi all’indomani della liberazione del campo stesso. Hurbinek, incapace di parlare perchè nessuno glielo ha mai insegnato, durante la notte tenta comunque di comunicare articolando una parola che gli altri ex-prigionieri “parlatori di tutte le lingue d’Europa” sembra “qualcosa come “qualcosa come «mass-klo», «matisklo»”.
La scelta di chiamare la nostra casa editrice con questo termine sta ad indicare la necessità, per ogni essere umano, di comunicare attraverso la parola. La stessa parola che Hurbinek utilizza per “conquistarsi l’entrata nel mondo degli uomini, da cui una potenza bestiale lo aveva bandito” (tutti i corsivi da “La Tregua”, Primo Levi).
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Me l’ha detto Frank Zappa
Illustrazioni di Matteo Anselmo, con interventi di Eugenio Finardi e Matteo Monforte
Pagine: 120
Matisklo Edizioni (eBook) ISBN: 978-88-98572-08-3
Editrice Zona (cartaceo) ISBN: 978-88-6438-433-7

www.matiskloedizioni.com/melhadettofrankzappa/

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