L'editoriale di Maria Cuono

editoriale

Carissimi lettori,

Dopo un lungo periodo di assenza eccomi di nuovo fra voi. Son tante le cose di cui vorrei parlarvi e in modo particolare di un ragazzo di 33.anni. Si chiama Emanuele e vive in provincia di Salerno. La sua vita sin dall’età di 5 anni non è stata molto facile, purtroppo la sua salute gli ha dato sempre grossi problemi, ma è riuscito sempre a rialzarsi anche quando tutto poteva sembrare oramai perduto.

Oggi purtroppo Emanuele crede di essere arrivato alla fine del suo viaggio, non si lamenta, ha avuto tanto dalla vita, una famiglia magnifica una straordinaria fidanzata e tantissimi amici. Dal 2005 è iniziato un calvario, combattere con una patologia che lo ha consumato nel tempo.  Pesava circa 98 kg, era sovrappeso ma avendo fatto uso di farmaci per una patologia renale pregressa era quasi normale il suo peso.  La sua vita nonostante i problemi trascorreva normalmente quando un giorno, appena dopo pranzo incominciò ad avere un forte senso di nausea e vomito, accompagnato da tremendi dolori all’addome.

Da allora ad oggi pesa 44 kg e ne è passato di tempo, forse il più lo ha trascorso in sala operatoria e nei reparti di degenza dell’Ospedale S. Orsola  di Bologna.

Emanuele ha una patologia che si chiama pseudo ostruzione intestinale cronica aggravata da una gastroparesi che, appunto, nonostante gli interventi chirurgici non è regredita anzi è peggiorata.

Come vive oggi Emanuele? Oggi, vive, nonostante sia laureato in Infermieristica, una vita da disabile, libero tra virgolette sino alle 19 per poi essere schiavo di un’infusione notturna di 12 h che sostituisce la sua nutrizione. Ciò di per sé non sarebbe poi così grave se solo ciò servisse a farlo stare meglio, invece ormai da sette mesi è stato inserito in una lista per un trapianto multivisceralestomaco-(duodeno-pancreas-milza-intestino tenuee crasso), che visto il suo stato di salute rappresenterebbe l’ultima chance.

Questo tipo di trapianto è molto raro e il tasso di mortalità è molto alto.

Questo non lo preoccupa né lo spaventa, solo che l’unico centro in Italia che effettua questo trapianto è a Bologna e come detto l’intervento è un intervento ad alto rischio e la tempistica è incerta. A questo punto l’unica alternativa possibile per il ragazzo sarebbe quella di recarsi a Miami, dove sebbene le possibilità di vita o morte sarebbero le stesse, presso il centro del Jackson Memorial Hospital, sicuramente l’incidenza dell’intervento a cui  dovrebbe sottoporsi è più alta e quindi questo potrebbe giocare a suo favore.

Come potete immaginare il preventivo di un intervento del genere è altissimo, si parla di 900000 euro. Insomma è una somma altissima.

Emanuele vorrebbe giocarsi la sua ultima possibilità e ha tanto bisogno di un aiuto economico. Questa vuol essere davvero la sua grande occasione per ricominciare a vivere. Per contatti: SCIFO EMANUELE, scifoemanuele@libero.it, VIALE MANFREDI 13 – 84091 BATTIPAGLIA (SA). IBAN IT27B0101076094100000000456. Banco Di Napoli – Gruppo Intesa S.Paolo.

E ora parliamo di teatro. La fortunata e avvincente kermesse teatrale Out of Bounds # 2 nd Edition sta per chiudere il sipario al Teatro Genovesi di Salerno. Ne abbiamo già parlato e continueremo a farlo. Il prossimo appuntamento con la presente rassegna di drammaturgia contemporanea che fino ad ora ha ottenuto un notevole successo di critica e di pubblico è previsto sabato 29 marzo. Toccherà alla Compagnia TeatrAltro/ in “Mammema” di Eduardo Ricciardelli con Eduardo Ricciardelli e Irma Ciaramella. Regia E. Ricciardelli.

A seguire: Sabato 5 aprile è tempo di Collettivo Verandha in “Ballatoio” di Compagnia Verandha con Michela Coppola-Donatella Dorcich Dorti-Nicolangela Leopardi – Antonino Masilotti, direzione artistica Donatella Dorcich Dorti.

Sabato 26  aprile A.C.T.S./”Confinati a Ponza” di Alberto Gentili con Francesco Maria Cordella –Stefano Onofri – Carmen Di Marzo, regia F.M. Cordella.

Parliamo anche di televisione. E’ iniziata la nuova serie del Commissario Rex. Nel primo episodio “Lotta di classe” abbiamo visto protagonista Carmen Giardina nel ruolo della professoressa chesull’orlo di una crisi di nervi si presenta in commissariato per denunciare atti di bullismo: una sua allieva (Irena Goloubeva) è stata drogata da una compagna di classe (Ilaria De Laurentiis).

Il video. Sigla e primi minuti dell’episodio Lotta di classe

di Maria Cuono

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