Giuseppe Cucè (@giuseppecuce72) canta "Ai Margini" . Nuova canzone nuovo videoclip

cucegiuseppe(@giuseppecuce72)

Siamo noi a scegliere se il male che riceviamo
ci rende schiavi o ancora più liberi”
[Giuseppe Cucè]

Un corpo che si mette a nudo e rivela sulla pelle frasi omofobe. Parole come, mostro, gay, frocio, finocchio, sbagliato, malato, contro natura, sodomita,  tanto per citarne alcune, riempiono le geometrie della carne che vive sui suoi confini il senso ed il peso delle parole. Parole espressione diretta  di retaggi contrari ad una civile esistenza, convivenza, troppo spesso relegata   “Ai margini“.

E proprio “Ai margini” è il titolo del nuovo singolo/concept di Giuseppe Cucè  – disponibile  a partire dal 10 marzo in tutti gli store digitali.

Ai margini” è  un invito a vivere mettendo a nudo la propria interiorità anche se il  relegarsi ai margini, diventa  la negazione non solo del proprio essere, ma soprattutto  l’accettazione della peggiore delle schiavitù.

Ai margini” è un manifesto chiaro, diretto, semplice e  Giuseppe Cucè , in questo brano, sposa  un ritmo decisamente insolito rispetto a quello a cui ci ha abituato.  Ribadisce  che  affrontare la vita, sì insomma, l’atto di esporsi… vale la libertà.
In pratica, il modo migliore per proseguire la propria esistenza  tra il male, le umiliazioni che rendono schiavi senza mai perdere il lume delle ragioni con l’obiettivo di  purificare se stessi e di cancellare definitivamente la paura ed il peso specifico di certe “guaste”  parole.

Il brano di Giuseppe Cucè, quindi,  non è stato pensato in chiave negativa – pur trattando il tema dell’omofobia. Punta piuttosto  all’esortazione della  speranza, del coraggio, della non  rassegnazione.

Ai margini” è già disponibile in tutti gli store digitali e già in rotazione nei palinsesti radiofonici.

di Giovanni Pirri

Sito Ufficiale:
www.giuseppecuce.it

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